giovedì 7 giugno 2012

Confessioni Pericolose! Un film gia' visto...

Di Cristina Agnello


Ecco "Le confessioni di Mario Monti",


"Il mio governo ed io - dice collegato in videconferenza al congresso nazionale delle fondazioni bancarie, in corso a Palermo - 
abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio che gli osservatori ci attribuivano, spesso colpevolizzandoci, dei cosiddetti poteri forti perché non incontriamo favori in un grande quotidiano (il Corriere? ndr) rappresentante e voce di potere forte e in Confindustria"

Intanto ha preso coscienza, si è bucata la marmitta... Come sarebbe a dire i "cosiddetti" poteri forti ? Come li chiama lui ? Qui Quo Qua, Pluto e Paperoga ? Rothy e Rock-a-filly lo hanno spazzolato ?


"Nell’ultimo anno - ricorda il presidente del Consiglio - l’Italia ha attraversato momenti difficili ma abbiamo iniziato con forza, supportati con coraggio dai nostri cittadini, un discorso serio di riforme strutturali. Oggi l’opinione pubblica appare concentrata a constata, qualche volta denuncia, la mancanza dello slancio riformatore del nostro governo. Non posso negare che avremmo potuto fare di più e meglio, ma molte delle riforme sono state messe a punto con incisività, nonostante molte di queste riforme infrangessero molti dei tabù che erano intoccabili. Penso alla riforme della pensioni.

Il Prof ignora che è sempre meglio dire "non so" che "non sapevo". Avrebbero potuto fare di più (Dio ci scampi!) e meglio: è in fase regressiva ? E' un discorso da adolescente sciatto. Si attacca alla riforma delle pensioni, che è stata un disastro tremendo, per stessa ammissione della Frignero (anche lei poteva fare meglio e ha sbagliato..., sua dichiarazione, scaraventando nella disperazione circa 200/300 mila, non chiaro, esodati)

"Le istituzioni hanno troppe volte agito in modo tardivo miope e unidirezionale. Il rigore dei conti pubblici, lo dico a scanso di equivoci, non è in discussione. Questa deve essere una condizione per tutto il Paese. Dobbiamo essere grati a chi ha tracciato la strada. È il caso della Germania".

Dunque: il rigore dei conti pubblici è un mantra che dovrà finire, prima o poi... Intanto con l'ultimo governo Berlusconi, avevamo un sontuoso avanzo primario, secondo solo a quello della Germania, il debito pubblico grazie al machete tremontiano iniziava timidamente a invertire la rotta diminuendo di una manciata di miliardi. Apparentemente pochi, ma il meccanismo si era messo in moto ed era un buon segnale. Il rigore montiano ha portato a una aumento esponenziale del debito pubblico (35 miliardi in due mesi...), non è stato tagliato un nichel bucato delle uscite, aprendo una voragine senza fondo nelle entrate. E poi siamo un popolo di così tanto deficienti da aver bisogno di farci dire dalla mangiacrauti cosa dobbiamo fare nei nostri conti ? Ma la Merkel è la sua tata e non ce l'ha detto ?

Diamoci da fare, amici, perché l'abisso è profondo e noi siamo amanti della luce, della libertà e della felicità, proprio come i padri fondatori degli States.

Ciauuuu

Kriss

5 commenti:

  1. "Diamoci da fare, amici, perché l'abisso è profondo e noi siamo amanti della luce, della libertà e della felicità!

    Cristina, questa frase dovremmo eleggerla a linea guida di Freetaly!

    Monti oggi non parlava a noi popolino, non era un atto di umilta' verso un popolo umiliato e ormai privato anche della dignita' di popolo, non diceva agli italiani "abbiate fiducia, stiamo lavorando duro per sollevarvi dalla miseria". No, niente di tutto questo. Oggi il Prof ha risposto alle critiche "dei suoi" pervenute via FT e la frase "il rigore dei conti non si discute" e' a rassicurare i mandanti che non cedera' alla pressione crescente di 60.000.000 di disperati, ma continuera' sulla strada indicatagli dai datori di lavoro.
    Il debito pubblico ha, drammaticamente, reinvertito la rotto come ben fai notare, perche' e' in atto una raccolta di fondi NOSTRI tutta destinata all'estero: aerei, pareggio di operazioni finanziario-speculative con banche americane e...una voglia matta di dar via al MES che richiedera' un ulteriore saccheggio.

    Diamoci da fare, amici, perché l'abisso è profondo e noi siamo amanti della luce, della libertà e della felicità!

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  2. Guardateli!!!


    http://www.youtube.com/watch?v=5KzCEMkm6IU

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  3. Sciopero fiscale, gente. Se non si fa morire lo stato di fame, non c'è futuro.

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  4. Andrea il problema dello sciopero fiscale e' che le sanzioni, meglio dire le persecuzioni, colpirebbero (come sta accadendo...) direttamente i singoli che non avrebbero possibilita' di associarsi per difendersi; la class action in Italia in realta' non e' regolata e figurati trovarsi soli di fronte ad una macchina Statale armata fino ai denti (GdF, Agenzia Entrate, Equitalia...).
    Sono d'accordissimo con te dicendo che bisogna staccare l'ossigeno al mostro sottraendo risorse fino quando saranno costretti a capitolare e tagliare le centinaia di miliardi di Euro di sprechi. Cio' non accade perche' il mostro vuole mantenere ben grassi i propri vassalli affinche' questi lo sostengano.
    Ci sono molti mezzi, basta navigare un poco in rete per capire che si possono risparmiare un sacco di soldi che ci vengono derubati quotidianamente dalla buro-partito-tecnocrazia nel nostro Paese

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  5. @ Andrea Pellis 08 giugno 2012 12:42, per lo sciopero fiscale potrei essere d'accordo. Penso che sia proprio quello che vogliono questi mentecatti. Dobbiamo trovare un'altra strada.

    Questa potrebbe essere la gogna mediatica, attraverso il web.
    Ti anticipo un argomento che vorrei affrontare prossimamente.

    Dovremmo suddividere i nostri compiti. Stabilito, fra di noi, chi volontariamente si offre di fare la pulce, uno per Regione; incominceremo ad elencare le cattedrali nel deserto. Con nomi, cognomi, cifre ed anni di malaffare. Senza peli.

    Esattamente il contrario del loro modus operandi. Fanno, disfano, lucrano come avvoltoi, accusandosi l'un l'altro.
    Ma, nomi NIENTE. Partito coinvolto NIENTE. Quindi............
    ciaooooooooooooooo.

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