lunedì 9 luglio 2012

Non solo un sogno!

Il 28 agosto del 1963, Martin Luther King pronuncio' un discorso carico di speranza e di messaggi di liberta' non solo nei confronti degli afro-americani, ancora vittime di persecuzione e discriminazioni, ma rivolto all'umanita' intera. Quel discorso e' ricordato con la frase "I have a dream" pronunciata da Martin Luther King piu' volte a sottolineare la speranza per la quale lui ed i suoi fratelli, bianchi e neri, lottavano: una civilta' equa che garantisse diritti e doveri eguali per tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria appartenenza sociale e dal colore della propria pelle. I have a dream "che i miei figli non vengano giudicati per il colore della propria pelle, ma per le proprie qualita'". 



Il nostro sogno, che finalmente la nostra societa' riconquisti il principio di meritocrazia che esalta le qualita' ed il lavoro dei cittadini, mettendo finalmente a tacere l'iconoclastia che ci ha guidati all'annichilimento sociale, non dev'essere abbandonato. MAI!

Il professor Monti non accetta critiche. La tecnocrazia non e' liberta'. Nessuno, neanche il Presidente di Confindustria, dott. Squinzi, si puo' permettere di esprimere un giudizio libero a criticare gli interventi sui "tagli" che questo governo sta varando.

I tagli riguardano servizi sociali e posti di lavoro. Sanita' e dipendenti pubblici. Come se il male dell'Italia fossero un paio di ospedali di troppo (se davvero di troppo fossero) ed i dipendenti pubblici (gia' in diminuzione di 175.000 unita' dal 2001). Esattamente come avvenne per le liberalizzazioni, il male d'Italia (allora taxisti e farmacisti) viene identificato in categorie che di fatto non pesano, o pesano molto poco, negativamente sui conti pubblici. Fumo negli occhi!

Non vengono tagliati i contribuiti all'editoria, le province, i contributi ai partiti (di fatto ancora' in essere), le consulenze, le pensioni d'oro dei politici, i maxi-stipendi e liquidazioni milionarie di incapaci manager del settore pubblico, i parlamentari, gli enti inutili, le spese del Presidente della Repubblica e di tutto l'apparato di Statale che mantiene decine di migliaia di cortigiani complici e conniventi.
La produzione crolla, l'export soffre, i consumi sono in calo vertiginoso, il settore immobiliare (da sempre traino della nostra economia) non ha mai visto tempi peggiori (mutui casa vicino ad un calo del 50%), la disoccupazione e' in aumento. Dove sono gli incentivi all'occupazione, a reinvestire nel nostro Paese, al turismo, al consumo, alla produzione??? Dove sono gli indispensabili aiuti a quelle fasce sociali sempre piu' vicine a sogli di sopravvivenza da terzo mondo? Dove sono le indispensabili riforme a sanita', giustizia ed apparato Statale??? Stanno facendo quanto di peggio sia in loro potere per impoverirci e creare i presupposti dell'invidia sociale da anni cavalcata dalla sinistra.

Addirittura, il professor Monti mette la veste di profeta e recita "lo spread e' anche dovuto alla mancanza di fiducia nella futura governance dell'economia italiana, ovvero nella futura politica di governo dopo le elezioni 2013". Cosa vorrebbe dirci? Che non ci saranno elezioni? Oppure che ci saranno elezioni ma sara' sempre lui il mandatario della finanza che vuole depredare le ricchezze degli italiani?

Un passaggio del discorso di Martin Luther King recita 

"Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.
Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima."

E allora alziamo la testa, apriamo gli occhi, osserviamo gli eventi ed ascoltiamo il messaggio che l'informazione libera cerca di diffondere. Uniamo i nostri sforzi affinche' si giunga un giorno alla liberta'  che da troppo tempo ci e' negata. 

Il nostro, non e' solo un sogno! 

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