venerdì 8 marzo 2013

Caro Beppe...ti scrivo!

"Dai vieni anche tu che ti é sempre piaciuto!" 
Un amico che mi convince ad andare al palazzetto a seguire uno spettacolo di Beppe che, per me giovane, legato ad un'ideologia che manco sapevo identificare per quel che era veramente, rappresentava allora lo stereotipo "dell'anti".
Tutto ebbe inizio cosí.





Pur rimanendo legato ai principi trasmessi in famiglia e ad ideali ancora molto forti, ho cominciato ad informarmi con un poco di senso critico in più e, ricordo, ogni volta che mettevo la croce su quel "simbolo la" nelle numerosissime tornate elettorali pensavo "speriamo che questa volta facciano quanto dicono, del resto, chi votare altrimenti".
Il resto é una delle tante storie di giovani con tanta voglia di fare che ad un certo punto, un po per fortuna ed un po forse anche per un pizzico di bravura, trovano un buon lavoro e si fanno coinvolgere dal sistema carriera che tutto ti fa vedere tranne la realtá di un pianeta che non gira piú per tutti allo stesso modo. Viaggi all'estero, sacrifici a tutto tondo che ti fanno perdere il contatto con te stesso, fino al 2003 quando decido di fermarmi e far un esame dei 10 anni precedenti. Chi ero, chi sono, chi diventeró proseguendo su questa Salerno-ReggioCalabria?
Non va bene, quanto contano capacitá e merito in questa Italia? Niente. Il passo é breve, il viaggio é lungo, mi trasferisco all'Estero, in uno di quei Paesi di un'Europa lontana che alcuni ancora pronunciavano male. 

2008, il castello di bugie costruito attorno a noi, le scenografie del Truman show cadono come colpiti da una tempesta tropicale. Non posso piú scappare, non esiste piú quell'isola felice dove basta "saper fare" per riuscire e guadagnare posizioni. Come tanti, inizio a leggere  oltre le parole del sistema, ricerco in rete, trovo, mi informo, partecipo a blog, cerco di imparare, confrontarmi, capire. Leggo, capisco, mi incazzo. Possibile non si possa far nulla? 
Qualcuno ci ha giá pensato molti anni prima, ancora quando non si sentiva parlare di derivati, di  subprime, non si conoscevano i nomi degli abnormi giganti del credito d'oltreoceano, nessuno  o pochissimi sapevano chi era Casaleggio (che considero un genio della comunicazione!) e la parola populista era in fondo alle pagine meno lette dei libri di storia.

2011, la resa. L'Italia viene consegnata nelle mani dell'oligarchia finanziaria mondiale. Goldman Sachs il nome che si legge piú spesso, Bilderberg, Trilateral, Fiscal Compact, MES. Questa volta non ci salva neanche Chuck Norris! 

2013, si vota. Milioni di donne e uomini URLANO BASTA, CI RIPRENDIAMO LA NOSTRA DIGNITÁ, LA NOSTRA SOVRANITÀ, LA NOSTRA ITALIA!

Il giorno prima delle elezioni, caro Beppe, volevo scriverti una lettera, raccogliere pensieri miei e dei tanti amici e sconosciuti che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi (grazie a tutti!!!), di informarsi eppoi di votare Movimento 5 Stelle! Invece no, mi son detto, fino all'ultimo minuto utile proviamo a convincere qualcun altro, per le parole avremo tempo dopo. 
Dagli stessi amici che quotidianamente leggono i miei Tweet ed ascoltano i miei commenti sono stato definito uno di quelli "duri e puri". Forse, non saprei, certamente sono tra quelli che dopo 20anni vuole dare un taglio netto ad un passato di vergogna, puttane, puttanieri, ladri, corrotti, bugiardi e pagliacci ignoranti. Quindi?

NESSUNA ALLEANZA, CON NESSUNO, NESSUN COMPROMESSO! #M5S al governo o niente! Cosí twittavo fino poche ore fa. Convinto. 

In queste due settimane scarse, Beppe, hai visto quanto é successo? Gli attacchi, appena iniziati, si sono moltiplicati ed hanno raggiunto un livello di meschinitá e menzogna che onestamente non potevo immaginare. I nostri cittadini eletti, tra questi Roberta Lombardi, hanno avuto solo un piccolo assaggio di quanto li aspetta una volta catapultati nell'Arena politica. Nascono come funghi esperti del Movimento, finti attivisti e finti eletti che si inventano petizioni, partecipazione a trasmissioni televisive; stanno cercando di sputtanarci in ogni modo. Pensavo si trattasse di una sorta di strategia del discredito per minimizzare una vittoria schiacciante del Movimento 5 Stelle. No. 

Il #PD sta facendo un pressing fine e logorante affinché si spingano gli elettori del Movimento a chiedere a gran voce di sostenere un governo a guida #Bersani, mentre gli altri cercano di tagliare fuori il M5S per riconsegnare l'Italia a Monti od un suo alter ego. Mi vengono i brividi.
Pensavo fossero arroganti e basta. Peggio, molto peggio. Calcolatori spregiudicati disposti a tutto pur di mantenere il controllo sulle nostre vite. Sanno bene che se arrivassimo a riconsegnare l'Italia al Popolo sovrano, salterebbero tutti i coperchi che nascondono le loro speculazioni, i loro scudi, le loro malefatte. Chissá quante MPS, quante Antonveneta, quanti Banco di Napoli, quanti derivati venduti a comuni ed enti statali fatti passare inosservati tra le righe oscure dei bilanci pubblici.   

L'Italia ha espresso chiaramente la propria volontà: unico programma applicabile é quello del M5S che Beppe Grillo ha diffuso nelle 77 tappe dello #tsunamitour. Avranno la coscienza di restituirci il nostro Paese e lasciare governare il Movimento sostenuto dagli onesti che ancora credono possibile un cambiamento? MAI. 

Inizio ad avere paura. Sono preoccupato. La storia é sempre stata la mia maestra piú apprezzata perché, se letta nel modo corretto, la storia non mente. 

1944, Guglielmo Giannini fonda un giornale di satira, la "rete" dell'epoca, dal titolo "L'uomo Qualunque". Dopo la liberazione, la rivista settimanale riesce ad ottenere una larga diffusione e si fa carico di incanalare lo scontento di un Paese lacerato. Si crea attraverso le parole diffuse dal giornale una spinta propulsiva dal basso verso un forte cambiamento morale. Giannini vorrebbe quindi far confluire quest'enorme sostegno verso i partiti liberali che meglio interpretano i principi condivisi dai lettori, ormai sostenitori, de L'Uomo Qualunque. I partiti rifiutano. Perció nascono spontaneamente "gli amici dell'Uomo Qualunque" che di fatto costringono lo stesso Giannini a fondare nel 1946 il Fronte dell'Uomo Qualunque. Dai liberali definiti comunisti e dai comunisti definiti fascisti, milioni di uomini qualunque si organizzano nel neonato partito.
Al primo test elettoale (Giugno 1946, Assemblea Costituente) il Fronte accede diventando il quinto partito italiano, mentre nelle vicine elezioni amministrative romane, diventa il secondo partito italiano, davanti alla DC di De Gasperi. Il partito di Giannini mantiene atteggiamenti fortemente in contrapposizione con le lobby, la gestione dello Stato come proprietá privata dei partiti ed i presunti accordi tra sindacati ed industria nel DISinteresse dei lavoratori. Fino quando la DC cambia strategia riuscendo ad ammorbidire gli intransigenti deputati (30) qualunquisti duri e puri, convinti che un appoggio, seppur esterno, al maggior partito di governo avrebbe potuto aiutarli a realizzare alcuni punti del programma di cambiamento e quindi guadagnare consensi. Fu l'inizio della fine del Fronte dell'Uomo Qualunque, che nelle politiche del 1948 entró in parlamento sotto un nome diverso fino quando i propri deputati e senatori vennero fagocitati dagli altri partiti. 

Ció non puó accadere, non possiamo permetterci neanche di correre quel rischio. Perció é ora di dimostrare ai tuttologi della televisione, agli arroganti dinosauri sopravvissuti all'onda d'onestá che ha devastato i palazzi del potere che NOI, TUTTI NOI, siamo sufficientemente maturi, certamente molto preparati e pronti a prenderci la grande  responsabilitá di guidare l'Italia fuori dalle tenebre ed indicare un programma di 5 punti (non 8 inutili castronerie come vorrebbe vendere lo #smacchiatore), dopo i quali, si torni a votare. 

I punti? Eccoli, cosí diamo le risposte anche alla Lilli ormai invasa dal silicone:

  1. Reddito di Cittadinanza affinché si fermi la carneficina sociale che sta dilaniando le famiglie. Tra i provvedimenti collegati
    1. taglio pensioni d'oro
    2. taglio costi e sprechi politica
    3. rientro delle forze armate dalle missioni di guerra
    4. chiusura di Equitalia
    5. eliminazione (e restituzione) rimborsi elettorali
    6. elimininzione contributi editoriali
    7. tetto stipendi manager (almeno banche e pubblico)
    8. eliminazioe IMU prima casa
    9. IMU per banche, fondazioni, sindacati, partiti politici, Chiesa (no luoghi di culto)
    10. tassazione (equa) dei capitali scudati
    11. nazionalizzazione MPS
  2. Stop definitivo a rigassificatori, inceneritori, nucleare e spinta ad Energia Pulita Rinnovabile con un piano 30ennale. Tra i provvedimenti collegati
    1. Sostegno (detax) alle imprese che convertono impianti a fonti energia rinnovabili
    2. Sostegno ad edilizia verde (IVA agevolata, parziale detassazione)
    3. Sostegno alle famiglie che investono convertendo impianti domestici
  3. Piano di pagamento immediato dei debito dello Stato verso PMI. Tra i provvedimenti collegati
    1. Piano finanziamento PMI
    2. Sostegno delle ricerca nelle Universitá in collaborazione con industria
    3. Made in Italy SOLO ad aziende che producono tutto in Italia
    4. Favorire il ritorno di impianti produzione dall'#estero creando parchi industriale a tassazione agevolata sull'impiego di precari e disoccupati
    5. Favorire impiego giovani detassando ed incentivando i contratti a tempo indeterminato
    6. Sostegno a produzioni regionali/locali
  4. Legge elettorale. Tra i provvedimenti collegati
    1. legge conflitto interessi
    2. legge anti-corruzione 
  5. Referendum consultivo EURO e UE. Tra i provvedimenti (atti) collegati
    1. revisione e ridiscussione di TUTTI i trattati internazionali
    2. abolizione IMMEDIATA Fiscal Compact e MES
    3. riappropriazione della sovranitá ALIMENTARE
Sfido chiunque a trovare un italiano che non voglia ogni singola virgola di quanto sopra. Certo, 5 punti, qui molto semplificati per non essere oltremodo logorroico, ma di grande sostanza. 

É arrivato il momento di dire SI ad un governo, a forte trazione e componente M5S, che si assuma l'onere (e l'ONORE) di portare a termine questo lavoro.

Nessuna petizione, nessun appello accorato, nessun presunto attivista. La lettera di un amico che crede e fará quanto possibile perché il sogno diventi realtà.


Con affetto,






4 commenti:

  1. Non è una petizione, ma firmerei molto volentieri. Aver intravisto Bersani e sentito la Bindi e Santoro, ieri, mi hanno suscitato le stesse identiche riflessioni. giovani non vuol dire ingenui, né idioti, né immorali. Dimostriamolo fino in fondo. Il mio voto al M5S non è stato un voto di protesta, ma un voto consapevole e lucido. Nessun inciucio e nessun compromesso. distruzione del vecchio per costruire il nuovo. Altrimenti lo pseudo nuovo si porterà dentro il cancro del vecchio, che tutto ammorba. Antonella Simone

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    1. Perfettamente d'accordo. É proprio lo spirito che guidava i miei pensieri quando scrivevo

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  2. "Caro Beppe ti scrivo...." ho letto volentieri e mi congratulo ma non riesco a rinunciare ad un commento: mi piacerebbe conoscere la persona a cui mi sto rivolgendo; mantenere l'anonimato non aiuta la divulgazione del proprio pensiero/esperienza/proposta e conseguentemente rende impossibile condividere o far proprie le osservazioni di chi scrive e ravviva, al contrario, il dubbio sul "cosa si nasconderà dietro a al M5S?" - Non possiamo più dire di essere "uno dei tanti giovani.." tutti noi abbiamo nome e cognome non dobbiamo aver paura ad esporci; esporci significa saper sacrifiicare qualcosa di se a favore del movimento; esporci significa far capire allo #smacchiatore che di fronte a lui c'è una roccia non della sabbia bagnata dall'unidità notturna. Pensiamo forse che il movimento avesse avuto lo stesso successo se ad animarci non ci fosse stato un nome e cognome? Quindi, premesso che condivido pienamente quanto ha scritto, invito lei e quanti scrivono ancora oggi nell'anonimato di abbandonare questa prassi e attraverso la reciproca identificazione rafforzare la rete e i concetti che esprimiamo, diversamente gli scritti potrebbero finire come le denunce anonime. Infine invito ad inserire nel primo punto un DL che rende non ipotecabile e quindi impignorabile la prima casa (se già di proprietà. Tale provvedimento metterà un freno agli istituti di credito che ancora oggi a fronte di piccoli finanziamenti a piccole imprese e artigiani chiedono in controvalore la garanzia dell'intero patrimonio privato di cui i soci o il titolare dell'impresa possiedono. Al 90% dei casi il patrimonio è costituito solo dalla casa in cui risiedono e che dove, molto spesso, esercitano l'attività. La prima casa è sacra, costituisce il patrimonio delle nostre famiglie e di conseguenza il patrimonio dello Stato, mentre l'ipoteca iscritta a favore della banche (escluso ovviamente nel caso in cui ci sia un mutuo elargito per l'acquisto della casa stessa)tende a incrementare "virtualmente" il patrimonio della banche e impoverire ulteriormente chi ha investito sulla propria abitazione a discapito del singolo cittadino e di consueguenza dello Stato. Detto questo mi congratulo ancora per l'analisi e lo sprono che ella ha dato al movimento per non cadere nella trappole abilmente tese dallo #smacchiatore per fermare la #rivoluzione che, come ho scritto nel mio blog, qualcuno ha avviato già 2.000 anni fa! http://compromesso.blogspot.it/2013/03/io-e-la-rivoluzione.html#links

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  3. Caro corrado, grazie per il commento attento e piacevolmente critico.
    Mi iscrivevo al blog beppegrillo.it e piú tardi al M5S. Come credo tu sappia, la ci si identifica con nome, cognome, documento e quant'altro. Non ho ne necessita di nascondermi ne paura di mostrarmi, al contrario, nella mia posizione di semplicissimo cittadino, credo di espormi sufficientemente. Ovvio che la faccia la metto in quanto faccio e dico quotidianamente ad amici, conoscenti, sconosciuti. Nel web uso dal 2002 (o forse prima) lo pseudonimo di WildChild (v. fondo pagina @Wildchild_d1) al quale sono affezionato e che comunque mi identifica. Comprendo quanto dici, ma a me piace confrontarmi per così dire alla pari, perció credo che uno "nick" nel web non sia un male, fino quando almeno sará necessario, prima o poi lo sará, non limitarsi a sostenere, aiutare, ma diventare attore diretto dell'ambiente che oggi stiamo, in un certo senso, contribuendo a cambiare. Di me ho sacrificato molto, moltissimo. Il mio tempo, il tempo della mia famiglia, il mio buon nome, la mia buona reputazione. Dici poco? Metter con amici e conoscenti "la faccia" per convincerli "M5S ragazzi é l'unica speranza, non credete alle sirene che da anni ci incantano". Spero che continueremo a leggerci, con stima
    WildChild

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